ORTO FINITO

ORTICA ORTO ROSE SAVIGNO VALSAMOGGIA BOLOGNA
Ed eccoci con l'attesa della primavera.

Finite tutte le vagature rimangono da lavorare, finito l'inverno, solo le aiuole con i resti delle coltivazioni del 2017 e l'aiuola in primo piano è (anche se non si distingue molto) quella che ospita le fragole e che trasferirò a primavera. La varietà che coltivo in maggioranza sono le fragoline di bosco rifiorenti, buonissime e discretamente produttive, lo svantaggio è che le piante si incespiscono e per mantenerle produttive vanno divise tutti gli anni. Altro trucchetto che uso è quello di lasciarle libere (eliminiamo il recinto all'orto in autunno) per far brucare le foglie ai caprioli così non devo eliminare le parti brutte delle piante e allontano il rischio di proliferazione delle malattie sia di carattere fungino che insetti o batteri. C'è chi dice che la fauna selvatica causa solo danni, io li trovo utili collaboratori che quando diventano stanziali sanno perfino cosa gli è concesso fare, brucare, grattare..... I cinghiali ad esempio non "rugano" mai dove pianto o coltivo ( ci sono eccezioni ad esempio i bulbi di scilla li mangiano tutti ...) nell'orto girano sulle stradine e fra i lamponi "lavorano" solo le interfile.Tutti gli anni scopro almeno un nido sotterraneo di vespe germaniche devastato e distrutto non sono certa di chi sia a farmi questo favore: se il tasso o l'istrice, ma chiunque sia è il benvenuto. E se l'istrice vi mangia gli iris dategli qualche nocciolina americana con la buccia (non quelle salate) e vedrete che gli basteranno quelle.

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