CENERE DI LEGNA

confetture di rosa, confetture di piccoli frutti, gelatina di tarassaco, sali aromatizzati, oleoliti della azienda agricola dell'ortica a Savigno Valsamoggia Bologna in Appennino vicino Zocca, Bologna welcome, Extrabo
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Mentre in città è difficile che qualcuno si scaldi ancora con le stufe a legna qui in Appennino è la regola. Come conseguenza si ha una produzione di cenere giornaliera che è possibile utilizzare in molti modi “creativi”. In passato la cenere era una risorsa preziosa: veniva utilizzata per lavare, conservare gli alimenti, in giardino, nell’orto, per il controllo dei parassiti e altro. Alcuni usi sono diventati una curiosità storica, altri invece sono ancora attuali. Noi la usiamo quasi tutta in giardino: finito di vangare le aiuole ne verso un bel po’ sopra e la incorporo poi a primavera quando vado a rompere le zolle e a pareggiare la superficie. La cenere mi aiuta a rendere più friabile il terreno e quando convivi con un terreno duro ed extracompatto questo è di aiuto. La mettiamo, inoltre, sotto le rose lasciandola in superficie. Attorno agli alberi da frutto, nel terreno dove crescono gli iris e nelle zone dove so che sono piantati i bulbi dei fiori che spunteranno a primavera. La cenere, essendo ricca in potassio, aiuta tanto la produzione dei fiori e dei frutti. La cosa importante è che non tocchi la pianta o il tronco altrimenti brucia la pianta stessa.
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Se uno si produce il compost, noi abbiamo un mucchio dove gettiamo gli scarti della cucina, delle verdure, degli sfalci che non riutilizziamo e che ogni tanto integriamo con la cenere. Qui, oltre ad integrare con i suoi minerali il compost lo rende anche più sano. Non mi ricordo dove avevo letto che poteva aiutare a prevenire i danni del gelo abbassando il punto di congelamento di acqua , io ho provato ad usarla come alternativa al sale per la strada e oltre a fare un gran paciugo non ha funzionato e non mi sento di consigliarla nemmeno per spolverare le piante visto che la volta che l’ho spolverata sui cavolini di bruxelles la pianta si è come bruciata. Se qualcuno ha esperienze diverse le può condividere. La si può usare anche per correggere i terreni troppo acidi, per cui non va usata per i mirtilli o per tutte le piante che richiedono un terreno acido. Può prevenire la carenza di calcio nei pomodori, quando si trapiantano, se è rimasta della cenere, la si può spargere sul terreno attorno alle piantine. L’uso di cenere di legna è una soluzione naturale: contiene tutti i minerali che si trovano all’interno di un bosco e perciò contiene tutto ciò che è necessario per la vita e la salute delle piante. Non contiene azoto, ma quello è facile sostituirlo con gli sfalci d’erba, ricchissimi di azoto. Ricordiamoci comunque che non tutti i terreni sono uguali; mai usarne troppa come sempre con tutto, e soprattutto fare prima delle prove. 
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Altro uso, anche se limitato alle bizzarie del meteo è come repellente per le lumache: si crea una barriera attorno alla pianta o all’aiuola che si vuole proteggere e le lumache non riescono a strisciarci attraverso. Se piove si disfa tutto….  Dicono che è un repellente per le formiche ma alle nostre non fa paura niente e nessuno, tuttalpiù se hanno fatto un formicaio dove non devono se lo seppellisci con la cenere  le farai traslocare. E’ già qualcosa.
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 Sempre contro i parassiti lo usano le nostre galline per fare il bagno nell’aia dove hanno fatto delle buche non gradite; ne verso un pochino dentro così da prendere due piccioni con una fava: chiudo un po’ le buche e loro la usano come fosse talco per spolverarsi le piume. Possono anche mangiarla in quanto è ricca di minerali, c’è infatti chi la usa come integratore per i polli in quanto offre calcio e potassio. Fondamentale per tutti questi usi è comunque il punto di partenza: bisogna usare legna buona. Mai usare legna verniciata, pezzi di mobile, legna impregnata di veleni o insetticidi.
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Un consiglio, credo inutile per chi ha una stufa visto che è la prima cosa che si impara, è che la cenere è un efficace detergente per i vetri: un foglio di giornale accartocciato, leggermente bagnato, lo “tocci “ nella cenere e pulisci il vetro della stufa. E la fuliggine è sparita. Come pulisce i vetri pulisce l’argento, un asciugamano umido con un pochino di cenere e l’argento torna a brillare. Quando le galline fanno i bisogni sul marciapiede che è di cemento spargo cenere e quando è asciutta la macchia è sparita, serve anche per altri tipi di macchie come olio. Ovviamente serve a fare il sapone, come si faceva una volta: cenere, grasso animale, acqua e non so che altro. Meno male che hanno inventato la lavatrice e quando non uso il sapone normale uso le noci di sapone per cui non ha esperienze con la cenere.
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Ultima ma non meno famoso è l’uso della cenere come conservante. Sembra che possano essere conservate, le uova, intere, non lavate,coperte di cenere setacciata per quasi un’anno tenute in una cantina buia e fredda. Dico sempre che lo devo fare e poi rimando sempre. Dicono che aiuti anche a conservare il formaggio. Sarà vero?

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