DITTAMO




dittamo dictamus albus erbe officinali aromatiche petali per tisane confetture della fattoria didattica dell ortica a Savigno Valsamoggia Bologna in Appennino vicino Zocca

dittamo dictamus albus erbe officinali aromatiche petali per tisane confetture della fattoria didattica dell ortica a Savigno Valsamoggia Bologna in Appennino vicino Zocca
SPECIE: DITTAMO Dictamus albus
FAMIGLIA : Rutaceae
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E’ un cespuglio semplice, quasi nascosto per tutta la sua vita ad eccezione di quando è in fiore; sembra quasi un giglio, molto bello. Ma la cosa che mi crea “dipendenza” è il suo profumo, ne sono cosparse le foglie, i rami, i fiori e successivamente anche i bacelli dei semi. Lo vidi per la prima volta lungo il bordo strada. Erano poche piantine ed allora le curai finchè i semi non furono maturi. Li seminai in posizione più riparata rispetto alla strada e si moltiplicarono.
dittamo dictamus albus erbe officinali aromatiche petali per tisane confetture della fattoria didattica dell ortica a Savigno Valsamoggia Bologna in Appennino vicino ZoccaHo messo dei semi anche nell’aiuola vicino all’orto e ne sono cresciuti due bei ciuffi che puntualmente accarezzo ogni volta che passo in maniera di essere impregnata dal suo profumo. Ho scoperto solo successivamente che era un fiore protetto e raro e che la regione Emilia Romagna in collaborazione con l’università di Bologna ne ha fatto oggetto di uno studio durato quattro anni. Nel bosco abbiamo, durante la stagione di fioritura, un percorso apposito per poterlo vedere in natura, noi lo chiamiamo la stanza del Dittamo.
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E’ una pianta perenne, con la porzione basale più o meno lignificata. Il fusto può arrivare fino ad un metro,è glabro in basso e peloso in alto dove sono presenti numerose ghiandole che secernono olio essenziale. Le foglie inferiori sono semplici, di forma ovata con il margine intero, le altre sono imparipennate, con il margine seghettato e la superficie inferiore pelosa. Le foglie osservate controluce presentano dei punti in cui sono semitrasparenti.
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L’infiorescenza è un racemo semplice, talvolta può avere uno o due rami. La corolla ha cinque petali bianchi venati di rosso di cui quattro rivolti verso l’alto e uno verso il basso.gli stami sono molto evidenti e lunghi come i petali. Fiorisce fra maggio e giugno. Il frutto è una capsula, che sembra quella dell’anice stellato,e contiene i semi, piccole palline nere. D’inverno sparisce quasi completamente.Habitat: Era frequente nei boschi assolati e radi, a quota collinare fra querce e castagni.
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Pianta protetta non va assolutamente raccolta. La “leggenda” vuole che nelle calde e tranquille sere d’estate l’olio essenziale che ricopre la pianta  saturi l’atmosfera e possa infiammarsi senza bruciare la pianta, in inglese infatti il suo nome è cespuglio ardente (burning bush). Tutti dicono che il profumo sa di limone, a me ricorda di più la cannella.
Gli unici che quando la sentono nominare la conoscono sono i bambini e i ragazzi per via della saga di Harry Potter; “l'essenza di dittamo, guarisce istantaneamente le bruciature e cicatrizza rapidamente tagli e abrasioni. Tre gocce su una ferita aperta sono in grado di fermare l'emorragia e creare uno strato sottile di pelle nuova” peccato che sia solo fantasia….
N.d.a. Fondamentale è raccogliere erbe e fiori solo in posti non inquinati e dove non vengono usati prodotti chimici di qualunque tipo. Non tutte le erbe selvatiche sono commestibili, se non siete certi del riconoscimento non raccoglietele.

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